La dimensione della lentezza nella malattia cronica – Angela Melis Giornata della Lentezza 2022

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La lentezza è entrata con fare arrogante nella mia vita. Ha una data precisa e un movente, la diagnosi di Sclerosi Multipla. La mia vita di prima, scandita da ritmi frenetici, ha cambiato improvvisamente passo e il senso di marcia, il ritmo del respiro, dall’affanno dell’essere sempre di corsa all’affanno di non soccombere alla depressione. Ci sono stati dei momenti in cui rinnegavo più la lentezza che la malattia in sé, ferma nell’idea stupida che un corpo lento è un ostacolo. Ho continuato a correre così nel tentativo di rinnegare quella nuova realtà, quel nuovo senso del tempo. Volevo solo correre come prima, avere l’agenda piena e non rinunciare a nulla. E mentre la mente viaggiava senza freno, rinnegando quella dimensione, il corpo chiedeva tregua. Il processo della malattia cronica è un processo lento e doloroso, non subito si è consapevoli di cosa può togliere. Di certo non si pensa a quanto può dare. Lo si impara col tempo, in quelle giornate tristi ma soprattutto quando arrivano quei momenti di serenità improvvisi, dalla gioia delle piccole cose, dagli sguardi di chi, pur non capendo il tuo dolore, ti sta accanto, dalla complicità di chi vive la tua stessa condizione. È lentamente che ho imparato a prendermi cura di me, a continuare la mia formazione, anche quando mi costa fatica; a sorridere di quelle frasi infelici dette spesso non per cattiveria, ma per incapacità di empatia e immedesimazione. La lentezza “forzata” mi ha portata a una nuova visione del mondo: quando procedo lenta posso soffermarmi di più sui dettagli, sui piccoli momenti, posso capire il valore immenso di ogni piccolo traguardo raggiunto. La lentezza di un malato cronico è amara perché lentamente imparerà sulla sua pelle che quel referto è cambierà la sua vita. E la lentezza di vivere allora richiederà lentezza per capire, per vedere la luce laddove manca. Il tempo avrà un nuovo senso, sarà lento nel ritornare a sorridere, accettare e apprezzare. Per vivere nelle nuove vesti e costruire una nuova identità. Ma soprattutto per capirsi. E per iniziare ad amarsi.

Grazie mille ad Angela Melis per aver condiviso questo pensiero in occasione della Giornata della Lentezza 2022. Trovate qui altri suoi spunti https://elogiodellalentezza.wordpress su Instagram è @elogiodellalentezza

Se volete ascoltare o riascoltare la nostra chiacchierata sul tema: il podcast del venerdì.

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E voi che cosa avete vissuto nell’ultimo anno che ha cambiato la vostra percezione del valore del tempo? Quale esperienza vi ha aperto gli occhi e il cuore e vi ha permesso di prendere consapevolezza che per vivere meglio ed essere più felici occorre vivere diversamente, lentamente, in modo più conviviale e semplice? Qualcuno si è accorto che vivere in una società della prestazione esaurisce le nostre forze e non dà i risultati sperati? Qualcuno si è accorto che viviamo nella società della stanchezza (Byung-Chul Han)? Che cosa è per voi la lentezza? Che cosa riesce ancora a stupirvi, a meravigliarvi riempiendo di gratitudine i vostri cuori? Mandateci le vostre frasi, idee, video, foto e contributi a distanza: vivereconlentezza@gmail.com Condivideremo sul nostro sito e sui nostri canali social. Trovate maggiori dettagli qui.

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