venerdì, 9 Dicembre, 2022

Ariaferma – film di Leonardo Di Costanzo a Ziano Piacentino

i più letti

Ariaferma è un film del 2021 diretto da Leonardo Di Costanzo – lo presenta Bruno Contigiani all’ex-Cinema Smeraldo di Ziano Piacentino venerdì 2 settembre 2022 ore 21,00. Grazie alla disponibilità del Comune di Ziano, della Biblioteca Carla Carloni e dell’associazione Vivere con Lentezza torna la rassegna cinematografica Venerdì al Cinema. Ingresso gratuito.

Bruno ne aveva già parlato su Il Ticino. Alla Prima proiezione di Ariaferma, regia di Leonardo Di Costanzo, girato nell’ex carcere San Sebastiano di Sassari, con  Silvio Orlando e Toni Servillo, al cinema Politeama di Piacenza, eravamo in due. Il film racconta di una situazione kafkiana, non lontana dalle atmosfere de Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati, nella quale dodici detenuti devono fermarsi, a tempo indefinito, a causa di un problema burocratico, assieme a un esiguo numero di agenti, nell’istituto in stato di abbandono che sta per essere chiuso, in attesa di una nuova sistemazione. Il film, molto ben riuscito, fin dal titolo fotografa la vita, ma soprattutto i rapporti all’interno di un’istituzione totale, normalmente pensata per i detenuti ma che lo diventa (totale) anche per le guardie. In questo senso più che di un film si tratta di un docufilm che racconta alla perfezione i rapporti tra detenuti e agenti, tra agenti e agenti, e tra detenuti di varia estrazione criminale (“comuni” e “protetti”). Per i lettori di Numero Zero, il foglio culturale della Casa Circondariale di Torre del Gallo in Pavia, questi termini non dovrebbero essere nuovi, ma repetita iuvant: in gergo i protetti sono i condannati per atti di violenza sessuale anche sui bambini, reati particolarmente efferati, o appartenenti alle forze dell’ordine che hanno tradito il loro mandato e che tra le mura vengono separati per evitare che siano applicate da parte degli altri detenuti quelle leggi non scritte che sanciscono una dura convivenza. Nella produzione letteraria e cinematografica sulle prigioni, a mia memoria questo è il primo film che racconta anche la vita degli agenti di polizia penitenziaria,  costretti a convivere notte e giorno tra di loro e con i detenuti. Lo stesso si può dire per i detenuti, costretti a farlo con le  “guardie”, ma anche con “colleghi” con i quali normalmente non vogliono aver niente a che fare. Si crea così una situazione comunitaria, che a partire dalla costrizione  prende forma, con nuove regole, e in cui a seconda del grado di umanità e di cultura ognuno fa valere le proprie doti, in una “repubblica” mai sperimentata. In assenza totale di colloqui con i  propri famigliari, e per gli agenti senza la possibilità di tornare a casa a fine turno, o di partecipare a quelle attività che non solo aiutano ad occupare il tempo, ma che costruiscono un’occasione di riflessione sul proprio futuro e soprattutto sul proprio passato. Queste ultime rappresentano la parte fondamentale di progetti di reinserimento nella vita di tutti i giorni, e anche se possono sembrare astruse, come il portare scrittori a discutere con i detenuti come avviene con “I detenuti domandano perché”, con Mediobanca, La Kasa dei Libri e Vivere con Lentezza, sono le attività, con la scuola o il teatro, che danno un senso alla permanenza oltre l’espiazione. Consentono inoltre un avvicinamento tra la società fuori e quella dentro, e tra i lavoratori, diventando terreno di crescita professionale e personale. Aria ferma, non raggiunge i livelli artistici di Cesare deve morire, il film dei Taviani girato a Rebibbia, ma dal punto di vista dell’utilità per gli spettatori, è atto a far comprendere e avvicinare una realtà, che nonostante gli appelli di Papa Francesco e gli sforzi dell’attuale Guardasigilli non interessa granché. In questo senso (purtroppo) non è kafkiano, ed essendo stato girato prima dell’avvento della pandemia è preconizzatore di quello che sarebbe successo con l’arrivo del virus nelle carceri, ma anche negli ospedali, nelle residenze per anziani, nelle caserme, nelle scuole, nei monasteri.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

test

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Iscriviti alla Newsletter

Ultimi articoli